Sessuology

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Sessuology

Quando scrivi un libro il cui titolo è “A Disabilandia si tromba”, chiaro che le domande sul sesso piovano come funghi. Quella che mi ha spiazzato di più lo ammetto, è stata: “Raccontaci la tua prima volta”.
Ora, tralasciando i dettagli scabrosi/imbarazzanti (soprattutto imbarazzanti) avrei voluto rispondere «Hai presente un mammut in una cristalleria? Ecco, ho detto tutto», ma – data la serietà del contesto – ho fatto la brava.
Niente sarcasmo, giuro.
Il sesso tira, lo sappiamo. Sex and the City ci ha costruito intorno una serie Tv, la pubblicità lo sfrutta da sempre e io stessa sono l’autrice di un libro che lo schiaffa in copertina. La verità è che il mio titolo è una parte marketing e nove causa fondante. Ora vi spiego.
Ho scritto Disabilandia per mandare un messaggio (che mi auguro vi arrivi leggendolo) circa le etichette che toccano tutti noi, normodotati, diversamente + suffisso, disabili e non. Il sesso è uno dei sottoinsiemi delle sopracitate etichette, quello che per inciso ci dà la vita e la perpetua sul pianeta, se non erro…
Alberto Angela mode on:
Che tu sia un cingolo o un semi-normopensante, il sesso è uno degli aspetti più vari e meno etichettabili della vita.
Ecco perché ho deciso di dargli la copertina.
Ora parliamo di cose serie.

La prima volta
Il sesso dei film e quello della vita vera non si assomigliano nemmeno, soprattutto se uno dei due sta su ruote e l’altro non è Brad Pitt.
I vestiti che finiscono in mezzo ai raggi, impigliati nelle protesi o in qualsiasi altro aggeggio meccanico ausiliario… L’imbarazzo della prima volta unito magari a quello di poco allenamento… Il rischio di incidenti, cadute (mica solo di stile), movimenti elefanteschi e successive risate che spezzano l’eros…
Se sei un cingolo alle prime armi (maschio o femmina è uguale) stai pur certo che un crampo colpirà inevitabilmente la tua mascella nell’attesa di farlo/a arrivare al grande “O” .
E se per di più, come partner della tua prima volta, ti capita un “maschio alfa” a cui piace vantarsi, ricordati il proverbio “Chi fa da sé, fa per tre” e non dimenticarti di ridere.
«La mia ex l’ho fatta venire 120 volte» (detto da un maschio poco pratico che conta i gemiti come orgasmi).
E – soprattutto – di rispondergli:
«Sei venuta?»
«Dove?»
Il sesso occasionale
In questo caso le probabilità del disastro annunciato ci sono, ma non sono certo pari a quelle della prima volta, anzi, se hai occhio e una buona dose di savoir-faire potrebbe andarti piuttosto bene. Qui, mio caro diversamente difettoso, la tua bravura nel mettere a suo agio il partner è un aspetto decisivo. Visto che quasi certamente il normo-semipensante andrà in panico per paura di frantumarti le ossa al solo sguardo, munisciti sempre di una scorta massiccia di Xanax.
Il sesso in una relazione
È qui che puoi davvero sfruttare tutti i vantaggi che la categoria dei rotolanti et similia può offrirti. In questo caso però anche nel fantastico mondo di Disabilandia la routine e la noia del sesso di coppia potrebbero metterti qualche volta in stand by. Cercare nuove strategie per ravvivare il rapporto può essere una buona soluzione. Se siete amanti del sadomaso, la carrozzina può essere un ottimo strumento BDSM, soprattutto se decidi di spingere il partner giù per le scale.
Facezie a parte, sesso o clausura, risate in dolby, o fai-da-te, l’unica cosa che voglio davvero dirvi, a questo punto, è:

Avete già comprato Disabilandia?

E, se sì, uno solo?!

Image Source: A-Z of sex and disability | Scope’s Blog

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