Sesso su due ruote (o quattro, o nessuna): istruzioni per l’uso

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Sesso su due ruote (o quattro, o nessuna): istruzioni per l’uso

Quando passi la vita su due ruote oppure sei uno di quelli che sono stati marchiati a fuoco con il prefisso “diversamente”, la curiosità spinge le altre persone a farti domande. Molte domande. Domande intime, che nessuno si sognerebbe mai di chiedere alle persone senza il “diversamente”.
Un po’ come succede per i miti e le leggende, le domande sul sesso piovono come funghi: «È possibile?», «Sarà vero?», «Ma come fanno?».
Il sesso tira, lo sappiamo. Sex and the City ci ha costruito intorno una serie Tv, la pubblicità lo sfrutta da sempre e io stessa ne parlo spesso (e volentieri).
Eppure quando ho rilasciato la prima intervista in assoluto, strano ma vero, la domanda (e il contesto) erano così assurdi da prendermi alla sprovvista. Di norma sono sempre pronta a battute e frecciatine di ogni sorta, ma quando mi hanno chiesto di raccontare la mia prima volta, in radio, a bruciapelo, mentre si parlava d’altro, la mia reazione è stata diversa dal solito.
Ora, tralasciando i dettagli scabrosi/imbarazzanti (soprattutto imbarazzanti) avrei voluto rispondere «Hai presente un mammut in una cristalleria? Quella roba lì».
In quell’occasione (poi ho smesso, giuro) ho fatto la brava e ho optato per una risposta seriosa che non è da me. Insomma, niente sarcamo e doppi sensi.
Da quel momento ho imparato la lezione: nonostante le persone siano curiosissime sulle faccende intime dei rotolanti e facciano domande come si parlasse di marziani, spesso perdono ogni spavalderia di fronte alle risposte. Perché si sa, quando si entra nella sfera erotica delle persone con disabilità si entra spesso armati di pregiudizi. È un posto pieno di luoghi comuni e miti da sfatare.
Se sei un cingolato e decidi di presentare il tuo partner a parenti e amici allora si alzano le barricate, scatta l’allarme antincendio e le guardie svizzere si mettono in posizione di difesa con le alabarde incrociate. E il povero partner si prenderà una mitragliata di occhiatacce.
Eppure, vi posso assicurare che le relazioni che coinvolgono un paio di ruote non sono poi così diverse da quelle di chi cammina con le proprie gambe. E anche se a volte devono fare ricorso a soluzioni alternative, pure i diversamente-qualcosa fanno sesso. Altrochè se lo fanno.
Ma proviamo ad andare più nel dettaglio e vediamo cosa succede quando un rotolante decide di fare “robba”.

La prima volta

Il sesso dei film e quello della vita vera non si assomigliano per niente. Soprattutto se uno dei due sta su ruote e l’altro non è Brad Pitt.
I vestiti che finiscono in mezzo ai raggi, impigliati nelle protesi o in qualsiasi altro aggeggio meccanico ausiliario; l’imbarazzo della prima volta che si unisce al poco allenamento; il rischio di incidenti, cadute (mica solo di stile); movimenti elefanteschi e successive risate che spezzano l’eros sono solo alcuni degli inconvenienti che possono capitare ai cingolati et similia.
Se sei un diversamente funzionante alle prime armi (maschio o femmina è uguale) stai pur certo che un crampo colpirà inevitabilmente la tua mascella nell’attesa di farlo/a arrivare al grande “O”. Perché ricorda: potrai anche non vedere a un palmo dal naso, ma la sfiga, mio caro, ci vede benissimo.

Il sesso occasionale

In questo caso le probabilità del disastro annunciato ci sono, ma non sono certo pari a quelle della prima volta, anzi, se hai occhio e una buona dose di savoir-faire potrebbe andarti piuttosto bene. Qui, mio caro diversamente difettoso, la tua bravura nel mettere a suo agio il partner è un aspetto decisivo. Visto che quasi certamente il normo-semipensante andrà in panico per paura di frantumarti le ossa al solo sguardo, fagli sempre presente che nel buon senso non c’è alcun malus (e soprattutto non c’è rischio di danni alla carrozzeria) e che il cartellino per parcheggiare nel posto per disabili non è un contraccettivo e non protegge dalla malattie veneree.

Il sesso in una relazione

È qui che puoi davvero sfruttare tutti i vantaggi che la categoria dei rotolanti et similia può offrirti. In questo caso però, anche nel nostro fantastico mondo la routine e la noia del sesso di coppia potrebbero metterti qualche volta in stand by. Cercare nuove strategie per ravvivare il rapporto può essere una buona soluzione. Se siete amanti del sadomaso, la carrozzina può essere un ottimo strumento BDSM, soprattutto se decidi di spingere il partner giù per le scale.

Sesso o clausura, risate in dolby, o fai-da-te, l’unica cosa che voglio davvero dirvi è: che tu sia un cingolo o un normo-camminante, il sesso è una delle cose per cui vale la pena di stare al mondo. E anche se a volte noi diversamente-qualcosa siamo strutturati come un’opera surrealista, abbiamo tutte le carte in regola per fare all’amore come tutti.
Ma soprattutto ci piace farlo, come tutti.


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