Agassi e Moehringer: la vittoria agli Open della letteratura

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Agassi e Moehringer: la vittoria agli Open della letteratura

I OPEN MY EYES and don’t know where I am or who I am. Not all that unusual – I’ve spent half my life not knowing. Still, this feels different. This confusion is more frightening. More total.
Agassi, Andre. Open (p.1). Knopf Doubleday Publishing Group. Edizione del Kindle.

Era quasi l’una del mattino e non avevo sonno.
Non riuscivo a fermarmi.
Non riuscivo a smettere.

Continuavo a pensare a quello che stavo leggendo, alla pulizia delle parole e alla velocità del pensiero di Moehringer.

Dopo Il bar delle grandi speranze, sono arrivata a Open, la storia di Agassi.
Anche i muri sanno che Open ha scalato le classifiche di tutti i tempi, ma non è per questo che ho deciso di leggerlo, e nemmeno perché mi piace il tennis. L’ho letto per chi l’ha scritto, per il genio che Agassi ha scelto per raccontare la sua storia.
Open era nella mia lista da un po’ ma tra una cosa e l’altra non l’avevo ancora preso, poi la mia spacciatrice di libri è venuta in mio soccorso e un mesetto fa ha deciso di regalarmelo.
Appena ho cominciato a leggerlo sono rimasta folgorata della stessa identica “folgoratitudine” che già mi aveva sconvolto con Il bar delle grandi speranze.
Ogni pagina mi fa venire voglia di andare avanti.
Ogni riga mi fa venire voglia di non farlo perché duri un po’ di più.

Questa notte sono arrivata più o meno a metà e ho capito che se c’è una cosa che voglio davvero è la penna di J.R. Voglio il suo stile, voglio imparare a scrivere così.

Amo gli scrittori americani: sbavo per Palahniuk, impazzisco per Roth, idolatro Foster Wallace, mi inchino a Robbins e venero Lansdale. Ma è a Moehringer che aspiro.
Perché Moehringer va via liscio, semplicissimo, preciso come un rasoio.
Più di tutti.
J.R. è lo Zorro della letteratura, due colpi di sintassi e sei fregato per la vita. Non per niente ha vinto il Pulitzer, mica pizza e fichi.
Andre, te lo devo dire, chiamare Moehringer è stata la scelta migliore che potessi fare.
Una vera vittoria allo Slam della letteratura.

P.S., ti piacciono gli scrittori americani e vuoi saperne di più?

Se vuoi leggere di Tom Robbins clicca quioppure qui.
Se invece ti interessa Lansdale, clicca qui.

P.P.S., anche Chiara Beretta Mazzotta consiglia Open. Ne parla qui.


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