Quindi oggi sarebbe il suo compleanno?

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Quindi oggi sarebbe il suo compleanno?

– Quindi oggi sarebbe il suo compleanno?

– È.

– No, dico: quindi oggi sarebbe il suo compleanno?

– È.

– Eh, eh cosa?

– “È”, verbo essere, tempo presente: oggi *è* il suo compleanno.

– E io che ho detto?

– Tu hai detto “sarebbe”, condizionale. Hai presente?

– Si può sapere cosa cambia? “È”, “sarebbe”, non è uguale?

– Affatto.

– E perché?

– Perché il condizionale lo usi se hai una condizione.

– Tipo “sarebbe il suo compleanno se lei lo festeggiasse”?

– Mmh.

– Non ti piace?

– Puoi fare di meglio.

– Okay. Senti qua: “sarebbe il suo compleanno se lei lo sapesse”.

– Un po’ tirata per i capelli…

– Per il narratore?

– Già.

– Cedo. Anche perché l’unica cosa che volevo sapere era se le avevi fatto gli auguri.

– …

– Allora? Glieli hai fatti o no?

– No.

– Perché no?

– “Perché no?” Che domande fai? Non ti ricordi di chi stiamo parlando?

– Certo che mi ricordo. Della Mari. Allora?

– Allora io di gambe ne ho solo due.

– E?

– Vorrei tenermele. Fair enough?

– Altroché.

RGA*

 

Questo non l’ho scritto io, ma chi l’ha scritto mi conosce dentro meglio del mio gastroenterologo.

* RGA è un’amica sincera, fantasma di professione e coinquilina di un cecoslovacco.

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