La top 5 dei teenage movie cliché

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La top 5 dei teenage movie cliché

1. Nove volte su dieci c’è la voce fuori campo.

Perché si sa, i giovani hanno bisogno che le cose gliele spieghi, mica ci arrivano da soli. A tal proposito, a me piace ricordare il buon vecchio Palahniuk, che non è esattamente l’ultimo degli scemi. Lui diceva: prima regola del Fight Club, non parlare mai del Fight Club. Anche perché se vedi dei tizi che si menano lo capisci da solo che è un Fight Club, non ti serve lo spiegone.

2. L’adolescente nerd alla fine cucca sempre.

In quanto nerd certificata vi posso assicurare che la cosa avviene parecchio più in là con gli anni. Ma questo i film non te lo dicono. È come la storia delle principesse Disney, te la raccontano più o meno sempre allo stesso modo, lo capisci molto dopo che non solo il principe non arriva a salvarti, ma la verità è che non ti serve nessun principe.

3. Il brutto anatroccolo si trasforma in cigno.

Ovvero, c’è sempre la ragazza con gli occhiali e la salopette che non si fila mai nessuno, ma che alla fine del film si trasforma in una gnocca stratosferica. Ecco, questa roba funziona come le magie di Giucas Casella, e non serve dire “quando lo dico io”, se vi pulite gli occhiali lo capite subito che la tipa era gnocca fin dall’inizio.

4. Certi festini a casa che i locali di Ibiza in confronto sono pigiama party.

L’apice della vita mondana degli adolescenti nei film è organizzare ste feste megagalattiche quando i genitori non ci sono, stonarsi peggio di Lapo Elkann e sfasciare tutto, ma soprattutto sopravvivere a tutto questo. Non so voi, ma se mia madre si accorgeva che una sola bomboniera di casa si era appena appena scheggiata, io e mio fratello ci saremmo salvati solo trasferendoci in Alaska. E non ne sono manco sicura, mamma è oro olimpico di lancio in lungo della ciabatta.

5. Il/la ragazzo/a perfetto/a è sempre il/la migliore amico/a.

Non te lo sei filato per tre quarti di film e poi alla fine folgorazione sulla via di Damasco, ti cade la pigna in testa e capisci che è la persona della tua vita. Diciamola tutta, lo capisci dopo i primi tre secondi se qualcuno ti piace, non ti serve nessuna folgorazione, nessuna pigna e neanche la delusione più grande della tua vita. E poi, per quanto riguarda i miei amici, niente li farà finire nella casellina con la scritta “love”. Li conosco bene, e li adoro perché sono delle teste di cazzo proprio come me. Che poi io finisca con altre teste di cazzo, beh, quella è un’altra storia.


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