A proposito di barriere architettoniche

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A proposito di barriere architettoniche

Secondo la Bibbia dell’italiano medio, ovvero Wikipedia, dicasi “barriera architettonica”, qualsiasi elemento costruttivo che impedisca o limiti l’accesso o gli spostamenti delle persone con disabilità. In parole povere una rottura di scatole infame e maledetta, che spesso arriva proprio quando meno te lo aspetti distruggendoti la giornata, un po’ come pestare una cacca di cane prima di un incontro galante.
Praticamente tu sei lì con il tuo bel mezzo di locomozione, che stai amabilmente passeggiando per le strade della tua città. E mentre le tue ruote filano lisce come l’olio, ecco che trac, all’improvviso una bella rampa di scale ti si para davanti e come dicono a Miss Italia: per te la passeggiata finisce qui.

Eh lo so, mi rendo conto che questa cosa che i disabili vogliano andarsene in giro, dare fastidio invece di starsene a casa, sia un po’ una piaga. Abbiate pazienza, ma ci piace l’avventura, ci piace così tanto che a volte andiamo all’Ikea da soli il sabato pomeriggio.

Per fortuna il nostro Belpaese non ci delude affatto sul fronte avventure. Eh sì, perché se sei un/a carrozzato/a in giro per l’Italia ti sentirai mitico/a come Indiana Jones o acrobatico/a come Tom Cruise in Mission: Impossible.

Vivrai fantastiche emozioni nel praticare un safari urbano, meravigliose peripezie che culmineranno in furiose litigate con quelli che parcheggiano a cazzo di cane. Scoprirai che per scendere dal marciapiede hai bisogno di una rampa, e la rampa è occupata da un Suv in diagonale.
Amerai ogni piccolo sobbalzo sui sampietrini del tuo centro storico, altro che idromassaggio alla SPA. Proverai la bella emozione di chiedere a perfetti estranei di portarti in braccio per farti salire una rampa di scale. Che emozione!
E visto che sei lì in aria, ti consiglio di darti un tono e di salutare con la mano a coppetta come fa la regina Elisabetta. Eh già, perché farsi sollevare è un onore, non vorrai mica andartene in giro in totale autonomia? Macché!

Sarcasmo a parte, l’accessibilità è una cosa importante e l’abbattimento delle barriere architettoniche permette alle persone con disabilità di fruire di spazi e attrezzature in sicurezza e autonomia. Sarebbe il caso di cominciare ad adeguarsi, no?
Per non parlare poi delle barriere mentali, anche quelle ci creano problemi e sono più difficili da smontare. Ma se almeno venissero meno quelle fisiche saremmo liberi di cambiare strada quando ci capita una conversazione con qualcuno che le costruzioni sbagliate le ha tutte nella testa.


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